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Campagna in favore del consumo dell'acqua del rubinetto

CAMPAGNA “CITTA' SANE” IN FAVORE DEL CONSUMO DELL’ACQUA DEL RUBINETTO

Il Comune di Albino intende promuovere l'uso dell'acqua potabile e pertanto manterrà attraverso il Notiziario un appuntamento di informazione ai cittadini fornendo consigli e indicazioni sull'acqua erogata  dal pubblico acquedotto.

Di seguito alcune indicazioni d’uso dell’acqua fornite dall’ASL

 

L’ACQUA PRIMO NUTRIENTE

L’INRAN (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) ha predisposto le linee guida per una sana alimentazione con lo scopo di fornire al consumatore una serie di semplici informazioni alimentari a protezione della salute. Nella revisione del 2003 è stata inserita una nuova direttiva: “Bevi ogni giorno acqua in abbondanza”, questo proprio per sottolineare il ruolo importante che l’acqua  riveste nell’alimentazione quotidiana:  infatti non fornisce calorie all’organismo umano, ma rappresenta un costituente essenziale per il mantenimento della vita.

 

FUNZIONI DELL’ACQUA

  • indispensabile per lo svolgimento delle reazioni biochimiche che avvengono nel nostro  corpo
  • ruolo essenziale nella digestione e assorbimento dei nutrienti
  • è il mezzo attraverso cui l’organismo elimina le scorie metaboliche
  • è indispensabile per la regolazione della temperatura corporea
  • ha funzione di lubrificante delle articolazioni
  • mantiene la pelle elastica e idrata le mucose
  • garantisce la giusta consistenza del contenuto intestinale

 

MA QUANTA ACQUA OCCORRE INTRODURRE IN UN GIORNO?

Quella necessaria ad integrare le perdite,  circa 30 ml per Kg di peso corporeo , quindi per l’adulto circa 2,5 litri al giorno; una quota di acqua è introdotta nell’organismo attraverso gli alimenti (soprattutto frutta verdura e latte), la restante parte circa 1,5-2 lt. deve essere introdotta come acqua.

 

COME COMPORTARSI

  • Assecondare sempre il senso di sete e anzi anticiparlo, bevendo a sufficienza; i bambini devono bere di più perché sono maggiormente esposti a rischio di disidratazione rispetto agli adulti
  • Bere frequentemente e in piccole quantità
  • Le persone anziane devono abituarsi a bere durante il giorno, anche se non avvertono lo stimolo della sete
  • Durante e dopo l’attività fisica bere prontamente: non è necessario ricorrere ad integratori, è sufficiente acqua, eventualmente aggiunta di un po’ di sale e zucchero

 

COSA BERE?

Bere essenzialmente acqua; bevande diverse (bibite, succhi di frutta, caffè, the) oltre a fornire acqua apportano calorie.

 

QUALE ACQUA?

L’acqua potabile, cioè quella che sgorga  dal rubinetto di casa nostra, è un’ottima bevanda sempre fresca perché non subisce passaggi da un distributore all’altro, sempre disponibile istantaneamente perché non necessita infatti di imbottigliamento, trasporto, stoccaggio e condizioni particolari di conservazione, salubre perché subisce frequenti controlli, economica.

 

POTABILE, MA CHE SIGNIFICA?

Oggi si definisce potabile un’acqua rispondente ad uno standard di qualità stabilito da una legge dello stato, il Decreto Legislativo n.31 del 2001, con cui viene fissata una soglia massima di concentrazione per tutta una serie di composti che possono essere presenti nell’acqua.

Le sue caratteristiche sono tali da permetterne un uso prolungato nell’alimentazione umana senza provocare danni.

 

POTABILE, MA CHI LO DICE?

I controlli sui requisiti di qualità sono effettuati dal gestore del servizio idrico (controlli interni) che ha l’obbligo di garantire che l’acqua fornita sia sempre potabile, e dall’ASL territorialmente competente che  effettua controlli in proprio del tutto indipendenti con frequenza stabilita in funzione del volume d’acqua erogato dall’acquedotto.

Nei rari casi in cui il controllo dell’ASL evidenzia una non conformità ai requisiti di legge, viene fatto un ricontrollo e solo se si conferma la non potabilità, viene chiesta al gestore l’immediata adozione di provvedimenti (controllo dell’efficienza del sistema di disinfezione, installazione di filtri,ecc) per arrivare in casi in cui vi è un reale rischio per la salute alla richiesta di sospensione dell’erogazione dell’acqua, evenienza peraltro assai rara.

 

COME E' LA QUALITA’ DELL’ACQUA EROGATA DAGLI ACQUEDOTTI ?

L’acqua è sicura e di buona qualità in tutti gli acquedotti che l’ASL controlla; in alcuni casi l’acqua è sottoposta dal gestore a trattamenti di potabilizzazione ( Cloro), ma il più delle volte viene immessa in rete così com’è e la sua qualità non teme confronti con le più rinomate acque minerali. Quando sgorga dal rubinetto non c’è alcuna necessità di sottoporla ad ulteriori trattamenti domestici (depuratori) con l’obiettivo fasullo di eliminare la presenza di sostanze indesiderabili. Il trattamento domestico dell’acqua finalizzato alla rimozione del calcare si giustifica unicamente per la protezione degli impianti tecnologici ed elettrodomestici, ma non ha alcuna motivazione di ordine igienico-sanitario, anzi può essere inutile e dannoso (tratto da informativa ASL BERGAMO - SERVIZIO IGIENE ALIMENTI e NUTRIZIONE )

 

LA QUALITA' DELL'ACQUA NEL TERRITORIO COMUNALE

L’acqua che Uniacque distribuisce in ogni casa è acqua potabile, idonea al consumo umano, per la preparazione di cibi e bevande ed altri usi domestici. L’acqua del rubinetto, oltre ad essere sempre disponibile è anche sicura e controllata.

Le caratteristiche di qualità sono stabilite dal decreto legislativo n. 31 del 2 febbraio 2001, che fissa i valori di parametro che l’acqua deve rispettare nel punto di consegna all’utente.

Uniacque controlla puntualmente ed accuratamente l’acqua attraverso analisi dei parametri chimici e microbiologici eseguite nel laboratorio aziendale. La qualità viene analizzata a partire dalle fonti di approvvigionamento dei singoli acquedotti (pozzi e sorgenti) fino ai punti di erogazione all’utenza, distribuiti su tutto il territorio gestito.

In funzione della qualità delle fonti di approvvigionamento, condizionata da una serie di fattori di tipo naturale ed antropico, vengono utilizzati trattamenti di potabilizzazione che consentono il mantenimento di standard qualitativi elevati dell’acqua distribuita.

Oltre ai controlli interni, effettuati nel laboratorio aziendale di Uniacque, la qualità dell’acqua è verificata dall’azienda Sanitaria Locale territorialmente competente.

Clicca qui per visualizzare i dati delle rilevazioni

 

 

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