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Regolamento del servizio di Ristorazione scolastica

Articolo 1 – Natura e finalità del servizio

  1. Il servizio di ristorazione scolastica è finalizzato ad assicurare agli alunni la partecipazione all’attività scolastica per l’intera giornata, contribuendo alla realizzazione del diritto allo studio per tutti i ragazzi del territorio.
  2. Oltre a consentire la permanenza a scuola degli alunni che frequentano percorsi didattici con rientro pomeridiano, la ristorazione scolastica rappresenta un importante momento educativo e di socializzazione condiviso con la scuola.
  3. Il servizio, nell’ambito delle competenze proprie dell’amministrazione comunale, si propone anche obiettivi di educazione alimentare, fornendo una dieta studiata nel rispetto della salute del bambino.

 

Articolo 2 - Modalità di gestione

  1. La ristorazione scolastica è assicurata dal comune mediante affidamento del servizio a una o più imprese specializzate, le quali producono i pasti, necessari al fabbisogno giornaliero, utilizzando centri di cottura di proprietà comunale ovvero propri, debitamente certificati e autorizzati.
  2. L’organizzazione ed il controllo del servizio sono di competenza del Comune, cui sono demandati i seguenti compiti:

- predisposizione, sentita l’A.S.L. competente, dei menù, corredati dalle relative tabelle
dietetiche, adeguate all’età, al gradimento e alle esigenze alimentari dei bambini;
-verifica del rispetto della programmazione alimentare (menù), nella misura minima del 80%, considerando la variabilità della restante programmazione imputabile esclusivamente a cause di forza maggiore;
- verifica della quantità e qualità degli alimenti e delle diete richieste per motivi religiosi e sanitari;
- verifica degli ambienti e delle attrezzature rispetto alle norme igienico-sanitarie vigenti, nonché l’osservanza di queste da parte di tutti gli operatori addetti al servizio;
-costante raccordo con i responsabili della ditta appaltatrice e dell’A.S.L. territorialmente competente, per tutti gli aspetti e le problematiche di loro pertinenza.

 

Articolo 3- Commissione mensa

  1. Ruolo. Allo scopo di garantire un costante monitoraggio del servizio viene istituita una commissione mensa con funzioni di rappresentanza dell’utenza del servizio di ristorazione.I ruoli principali espletati dai componenti della commissione sono i seguenti:
    *collegamento tra l’utenza e l’Amministrazione Comunale;
    *ruolo consultivo per le modifiche da apportare ai menù scolastici, che verranno concordate con il servizio di igiene alimentare del Dipartimento di prevenzione dell’ASL;
    *valutazione e monitoraggio del servizio attraverso la compilazione di schede di gradibilità;
    * valutazione dell’accettabilità del pasto da parte dell’utenza
  2. Costituzione e composizione. La Commissione è costituita a livello comunale fra le seguenti componenti :
Rappresentanti dei genitori                 1 per ogni plesso le scuole medie;
1 per ogni plesso le scuole elementari;

1 per ogni plesso le scuole dell’infanzia statali;

Rappresentanti del corpo docente     1 dirigente scolastico con funzioni di Presidente della Commissione

1 per ogni plesso delle scuole medie;
1 per ogni plesso delle scuole elementari

1 per ogni plesso delle scuole dell’infanzia statali

Rappresentante di chi eroga il servizio 1 rappresentante della ditta aggiudicataria
Rappresentante del Comune               il responsabile del servizio

 

Articolo 4 - Requisiti per l’accesso al servizi – penalità - esclusioni

  1. Il servizio è rivolto a tutti gli alunni frequentanti le scuole statali dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado del Comune per le quali è prevista la continuazione dell’attività scolastica nel pomeriggio;
  2. Usufruiscono del servizio i docenti delle scuole dell’infanzia, elementari e medie purchè in servizio al momento della somministrazione del pasto con funzioni di vigilanza educativa, previo rimborso dei pasti da parte del Ministero della Pubblica Istruzione tramite gli organi competenti. Allo scopo i capi di istituto devono fornire al Comune l’elenco nominativo degli aventi diritto;
  3. La domanda di iscrizione al servizio di ristorazione deve di norma essere presentata all’ufficio Pubblica Istruzione del Comune entro il 31 luglio precedente l’anno scolastico. Tale termine può essere variato dal Comune al fine di armonizzare le richieste di fruizione di più servizi comunali relativi al percorso scolastico. La Giunta ha facoltà di stabilire il pagamento di penali per quanti presentino richiesta fuori termine.
  4. Per gli alunni già frequentanti nell’anno scolastico precedente che non cambiano tipologia di scuola l’iscrizione all’anno scolastico successivo viene confermata d’ufficio.
  5. Sono ammessi al servizio tutti gli utenti che ne facciano richiesta entro i termini stabiliti di presentazione delle domande. In caso di superamento delle capienze dei locali scolastici adibiti al servizio, il servizio si svolgerà su doppio turno.
  6. In casi particolari di superamento dei limiti di capienza e contemporanea impossibilità di organizzazione del doppio turno, la Giunta Comunale provvederà ad approvare una graduatoria degli aventi diritto dando priorità ai seguenti requisiti:

* che si tratti di alunni iscritti con entrambi i genitori lavoratori;
* che la distanza dalla propria residenza sia tale da rendere problematico il rientro pomeridiano
* che si tratti di casi di inserimenti segnalati dai servizi sociali

 

Articolo 5 - Partecipazione al costo del servizio

  1. Annualmente la Giunta Comunale, nell’ambito della determinazione delle tariffe dei servizi a domanda individuale ovvero prima dell’inizio dell’anno scolastico, determina quote di contribuzione per il servizio di ristorazione scolastica. Casi particolari di richieste di agevolazione, riduzione o esenzione dal pagamento del servizio verranno vagliati dal responsabile del servizio.
  2. Il mancato pagamento comporterà l’attivazione delle procedure per il recupero del credito.

 

Articolo 6 - Menù, diete speciali e fruizione dei pasti

  1. I menù vengono stabiliti dalla Commissione mensa sulla base delle tabelle dietetiche dell’ASL.
  2. Le tabelle dietetiche prevedono un’articolazione dei menù su 4 settimane, con una differenza tra menù invernali ed estivi.
  3. Possono essere formulate dalle famiglie richieste di menù personalizzati secondo i seguenti criteri:

- diete speciali autorizzate dagli organi competenti dell’ASL su presentazione di richiesta del medico curante;
- diete legate a particolari convinzioni religiose o culturali
- diete leggere, a semplice richiesta del genitore e per non più di tre giorni consecutivi
Si rimanda alle disposizioni del Dipartimento di prevenzione- S.I.A.N. dell’ASL per la corretta procedura di inoltro delle richieste di diete speciali.

 

Articolo 7 – Disposizioni finali

  1. Per quanto non previsto dal presente regolamento si fa riferimento alla vigente normativa in materia di ordinamento sulle autonomie locali, sulla ristorazione scolastica, alle leggi sanitarie, allo statuto comunale e al regolamento comunale delle prestazioni agevolate in campo sociale

 

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