Strece - put di schisàde

Immagine Strece - put di schisàde

    Informazioni Generali

  • Spazio urbano Sec. X
  • Via Ponte Albina 24021 Albino (Bg)

Descrizione Morfologica
Percorso acciottolato delimitato da muretti su entrambi i lati; corre lungo il lato meridionale di piazza Pio la Torre partendo da Passaggio Donatori di Sangue fino a ricongiungersi, tramite il put di Schisàde, a Viale Aldo Moro.

Descrizione Storica
Percorso antichissimo di collegamento fra il castello di Albino e l’abitato di Desenzano, era delimitato ai lati da due muretti che separavano l’ambito urbano a sud, da quello rurale, a nord dove iniziavano i campi coltivati.
Il nome originale, dal catasto del 1842, era Strada Comunale delle Strette; prende il nome di via Ponte Albina solo nel 1971.
Il ponte che attraversa il torrente Albina risale alla prima metà dell’ottocento; infatti fino al 1815 il torrente veniva attraversato a guado; sull’Albina vi erano, fino all’Ottocento, un mulino e un maglio.

Curiosità
Il ponte sull’Albina trae il suo pittoresco nome da una leggenda popolare.
Si dice vivesse in una misera capanna, nei pressi del ponte, una vedova con i suoi figli. A quell’epoca si usava, per Natale, fare in casa un dolce caratteristico, la schiacciata ( in dialetto schissàda), che i figli della donna desideravano ardentemente. La donna, a seguito di forti sacrifici, riuscì a procurarsi gli ingredienti per cucinare il dolce natalizio; che diede poi generosamente, dietro richiesta della fata Albina, a un figlio del re che stava per morire. Il principe guarì immediatamente e il re ricompensò la donna molto generosamente.

Bibliografia

AA.VV., Storia delle terre di Albino: dalle origini al 1945, vol. 1 Le età, a cura di Alberto Belotti, Orazio Bravi e Pier Maria Soglian, Brescia, Grafo, 1996

AA.VV., Albino notizie d'ambiente ad uso degli scolari del comune di Albino, a cura degli autori e a beneficio del patronato scolastico di Albino, 1959

MARIO DA SOVERE, La toponomastica del Comune di Albino, Villa di Serio, Edizioni Villadiseriane, 1996

Come raggiungerci

torna all'inizio del contenuto