Esenzione prima rata IMU 2021 per le partite IVA danneggiate da Covid

Informazioni Generali

  • 18/10/2021 - 31/12/2021
  • (articolo 6 sexies della L. 69/2021)

Chi può beneficiarne:

Soggetti passivi che rispettano i requisiti per l’accesso ai contributi a fondo perduto previsti dal primo decreto Sostegni, ovvero soggetti titolari di partita IVA, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario (a condizione che il proprietario dell'immobile sia anche il gestore dell'attività) come di seguito meglio indicati;

  • soggetti titolari di reddito agrario (di cui all’art. 32 del Tuir), nonché soggetti con ricavi derivanti da specifiche attività di cessioni di beni e prestazioni di servizi (di cui all’art. 85, comma 1, lettere a) e b), del Tuir), o compensi in denaro o in natura (di cui all’art. 54, comma 1, del citato Tuir) non superiori a 10 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto, ossia nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019;
  • a condizione che l’ ammontare medio mensile di fatturato e corrispettivi del 2020 sia  inferiore almeno del 30% rispetto a quello del 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi. Ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019 il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di cui sopra.

Il contributo non spetta:

  • ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del presente decreto;
  • ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dopo l’entrata in vigore del presente decreto;
  • a specifici enti pubblici;
  • ai soggetti di cui all’art. 162-bis del Tuir, ovvero i soggetti che esercitano in via esclusiva o prevalente l’attività di assunzione di partecipazioni sia in intermediari finanziari sia in soggetti diversi dagli intermediari finanziari.

Si ricorda inoltre che la prima rata IMU 2021  non è dovuta per:

  1. gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari (individuati nei soggetti passivi, da art. 9-ter, comma 1, del Decreto Legge n. 137 del 28/10/2020, convertito, con modificazioni dalla Legge n. 176 del 18/12/2020) siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  2. gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed and breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi soggetti passivi, come individuati dall’articolo 1, comma743, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  3. immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
  4. immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night club e simili, a condizione che i relativi soggetti passivi, come individuati dall’articolo 1, comma 743, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Si ricorda l’obbligo per i soggetti passivi beneficiari di tali agevolazioni legate all’emergenza COVID di presentazione della dichiarazione IMU, barrando la casella “Esenzione”.

 

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