Gli Spini di Albino, imprenditori di successo

Informazioni Generali

Contatti

La parabola storica della famiglia ad Albino dal XV al XIX sec.

L’esposizione ad Albino per IL GRAN FINALE di Moroni 500, dei ritratti di Bernardo Spini e Pace Rivola immortalati da Giovan Battista Moroni è l’occasione per tracciare la parabola storica della presenza in Albino di questa parentela dal XV al XIX secolo.

Giampiero Tiraboschi e Franco Innocenti, storici di Albino, terranno venerdì 9 dicembre alle ore 20.30 la conferenza Gli Spini di Albino, imprenditori di successo.

Originari di Spino di Zogno, da cui derivano il cognome, giungono ad Albino ai primi del Quattrocento per esercitare l’arte della tintoria e col tempo diventano imprenditori; si innestano in società mercantili, passano all’esercizio della finanza e investono nella rendita agraria. Alla fine dello stesso secolo costruiscono il loro palazzo albinese, l’attuale Cà Fatur. Nel Seicento accedono alla condizione aristocratica acquistando il titolo di conte e alternano la residenza nella città di Bergamo con la presenza in Albino, dove alla fine del Settecento costruiscono per la loro villeggiatura un nuovo palazzo, l’attuale palazzo Servalli, con annesso parco.

Pur nei limiti di episodiche ricerche d’archivio emergono figure emblematiche di vari momenti storici e un legame costante con il territorio di Albino, dove rimangono le loro residenze e sono sepolti gli ultimi discendenti.

Attività realizzata grazie al contributo di Regione Lombardia.

Il progetto Moroni 500 è promosso dal Comune di Albino, organizzato da Promoserio, con il supporto di Fondazione della Comunità Bergamasca, Comunità Montana Valle Seriana e al main sponsor Fassi Gru.

Per maggiori informazioni e prenotazioni

torna all'inizio del contenuto